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Nuova direttiva europea per la sicurezza dei giocattoli, meno rischi più responsabilità
Inserito il 14 dicembre 2008 alle 18:32:00 da redazionekayenna. IT - AMBIENTE, SALUTE e SOCIETA'
Indirizzo sito : Europarl


Nuova direttiva europea per la sicurezza dei giocattoli, meno rischi più responsabilità

Proprio in questi giorni di grandi corse per l'acquisto dei giocattoli per i bambini l'Aula del Parlamento europeo è chiamato ad adottare una direttiva che aggiorna e integra le attuali norme sulla sicurezza dei giocattoli.

L'attenzione da parte della Comunità europea alla sicurezza dei giocattoli è da sempre alta. Particolare è il lavoro svolto dal RAPEX, il sistema di allerta rapido voluto dalla Commissione Europea, per la diffusione immediata tra gli stati membri di notizie relative a prodotti e, in questo caso, giocattoli dannosi.

I giocattoli possono presentare diversi tipi di rischio: dal soffocamento alle ferite, dal rischio chimico a quello elettrico. Dai dati RAPEX 2007 sappiamo che il 31% dei prodotti ritirati dai mercati ha riguardato proprio i giocattoli.

Il provvedimento al vaglio del Parlamento prevede diversi cambiamenti.

Tra i più importanti quelli relativi al rischio chimico:
I giocattoli dovranno essere progettati e prodotti in modo da evitare o escludere il più possibile effetti nocivi sulla salute dell'uomo. E' fatto divieto di impiego di sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) nei giocattoli, in componenti dei giocattoli o in parti dei giocattoli distinte a livello microstrutturale. Su insistenza dei deputati, inoltre, sono stati dimezzati i limiti di migrazione dei metalli pesanti - arsenico, cadmio, cromo (VI), piombo, mercurio e stagno organico - dai giocattoli o dai loro componenti accessibili nel corso di un uso normale.

A questo si aggiunge una maggiore attenzione ai giocattoli cosmetici:
I giocattoli cosmetici, come i cosmetici per le bambole, dovranno invece rispettare le prescrizioni della direttiva 76/768/CEE in materia di composizione e di etichettatura. Su richiesta dei deputati, inoltre, il numero di fragranze allergizzanti vietate nei giocattoli è stato aumentato da 39 a 55, rispetto alla proposta della Commissione. La presenza di tracce di queste sostanze sarà tuttavia consentita purché tecnicamente inevitabile in base alle norme di buona fabbricazione e, come richiesto dai deputati, se non supera una quantità definita (100 ppm).

Infine il testo sottolinea la responsabilità dei produttori, degli importatori e dei distributori di giocattoli:
i produttori dovranno garantire che essi siano stati progettati e prodotti nel rispetto delle esigenze di sicurezza stabilite dalla direttiva. I produttori dovranno creare un dossier per ogni gioco, realizzare una valutazione della conformità e conservare la documentazione tecnica e la dichiarazione CE di conformità per un periodo di dieci anni a decorrere dall'immissione del giocattolo sul mercato. Dovranno inoltre garantire che il gioco sia accompagnato dalle istruzioni e dalle informazioni di sicurezza in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori e determinata dallo Stato membro interessato. Qualora un produttore dovesse rendersi conto che un suo giocattolo non è conforme alla normativa comunitaria applicabile sarebbe tenuto a prendere le misure correttive necessarie o, se necessario, ritirarlo dal mercato, informando comunque le autorità nazionali competenti del problema.
Gli importatori dovranno immettere sul mercato solamente giocattoli che rispettano le specifiche comunitarie. Mentre i distributori dovranno agire con la dovuta diligenza in relazione ai requisiti applicabili.


In attesa dell'approvazione del provvedimento e del suo recepimento da parte degli stati membri rimane buona regola leggere attentamente le etichette dei giocattoli, diffidando di quelle omissive o poco chiare.


Riportiamo qui di seguito il testo integrale pubblicato dal sito del Parlamento europeo:(http://www.europarl.europa.eu/news/expert/briefing_page/43934-350-12-51-20081208BRI43933-15-12-2008-2008/default_p001c010_it.htm)


Consumatori
Nuove norme sulla sicurezza dei giocattoli
12-12-2008 - 17:40
L'Aula è chiamata a adottare una direttiva che aggiorna e integra le attuali norme sulla sicurezza dei giocattoli, per garantirne la circolazione nell'UE e tutelare meglio i bambini al di sotto dei 14 anni. I giocattoli e gli imballaggi di quelli contenuti negli alimenti non dovranno presentare il rischio di asfissia né danneggiare l'udito, potranno contenere livelli molto più bassi di metalli pesanti e, quelli cosmetici, non potranno contenere un lungo elenco di fragranze allergizzanti.

Sulla base di un compromesso negoziato con il Consiglio dalla relatrice Marianne THYSSEN (PPE/DE, BE), il Parlamento è chiamato ad approvare definitivamente una direttiva che aggiorna, integra e chiarisce le attuali norme sulla sicurezza dei giocattoli. Se l'Aula approva il maxi-emendamento di compromesso che le sarà sottoposto, la direttiva potrà entrare in vigore poco dopo la sua pubblicazione ma, per consentire agli operatori di adattarsi alle nuove regole, diventerà applicabile solo due anni dopo.


Campo d'applicazione

La direttiva si applicherà ai prodotti progettati o destinati, anche se non esclusivamente, per essere usati come giochi da bambini al di sotto dei 14 anni. Un allegato elenca una serie di prodotti che non rientrano in questa definizione, tra questi figurano decorazioni e addobbi per festività e feste, prodotti destinati a collezionisti adulti, attrezzature sportive, biciclette di un'altezza superiore a 435 millimetri, motorini e monopattini e altri mezzi di trasporto destinati allo sport o a essere utilizzati per spostamenti sulla pubblica via, puzzle di oltre 500 pezzi, fucili e pistole a gas compresso (escluse le pistole ad acqua), fuochi d'artificio, prodotti e giochi con proiettili appuntiti (quali giochi di freccette con punte metalliche).

Ma non sono considerati giocattoli nemmeno i prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti elettrici venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici sotto sorveglianza di un adulto, apparecchiature elettroniche quali PC e console di gioco, libri per bambini da non usare come giochi o accessori di moda per bambini. Inoltre, la direttiva non si applicherà alle attrezzature per aree da gioco aperte al pubblico, alle macchine da gioco automatiche, a moneta o no, destinate al pubblico, ai veicoli-giocattolo con motore a combustione e alle macchine a vapore.

La sicurezza prima di tutto

La direttiva stabilisce che i giocattolo, inclusi i prodotti chimici che essi contengono, non devono compromettere la sicurezza o la salute dell'utilizzatore o dei terzi, quando siano utilizzati conformemente alla loro destinazione o quando ne sia fatto un uso prevedibile in considerazione del comportamento abituale dei bambini. E' anche precisato che si deve tenere conto dell'abilità dell'utilizzatore e, se del caso, di chi effettua la sorveglianza, in particolare per quanto riguarda i giocattoli che per le loro funzioni, dimensioni e caratteristiche, sono destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi. Inoltre, le etichette e le istruzioni per l'uso corredati ai giocattoli, presentate in conformità alle prescrizioni della direttiva, dovranno richiamare l'attenzione degli utilizzatori o di chi effettua la sorveglianza sulla pericolosità e sui rischi di danni che l'uso dei giocattoli comporta e sul modo di evitare tali rischi.

Gli Stati membri dovranno quindi prendere tutti i provvedimenti necessari per garantire che i giocattoli siano immessi sul mercato soltanto se rispettano questi requisiti essenziali di sicurezza e i requisiti specifici illustrati in un allegato della direttiva che riguarda le proprietà fisiche e meccaniche, l'infiammabilità, le proprietà chimiche ed elettriche, l'igiene e la radioattività dei giocattoli.

Più in particolare, facendo seguito a quanto richiesto dai deputati, la direttiva stabilisce che i giocattoli non devono presentare il rischio di asfissia per blocco del flusso d'aria a seguito dell'ostruzione delle vie aeree dall'esterno, a livello della bocca e del naso. I giocattoli e le loro parti devono anche essere di dimensioni tali da non presentare il rischio di asfissia per blocco delle vie aeree interne in caso si incastrassero nella bocca o nella faringe o si insinuassero all'ingresso delle vie respiratorie inferiori. I giocattoli chiaramente destinati ad essere utilizzati da bambini di età inferiore a 36 mesi, i loro componenti e le eventuali parti staccabili, inoltre, devono avere dimensioni tali da prevenirne l'ingestione o l'inalazione. Questo requisito, peraltro, si applica anche agli altri giocattoli destinati a essere portati alla bocca, ai loro componenti e alle loro eventuali parti staccabili. Anche l'imballaggio dei giocattoli non deve presentare rischio di strangolamento e asfissia per ostruzione delle vie aeree esterne.

Inoltre, i giocattoli contenuti in alimenti o incorporati a essi devono avere un proprio imballaggio, che – nelle condizioni originali – deve essere di dimensioni tali da impedirne l'ingestione e/o inalazione. L'imballaggio di tali giocattoli di forma sferica, di uovo o ellissoidale e ogni sua parte staccabile, o l'imballaggio cilindrico con estremità arrotondate dovrà essere di dimensioni tali da prevenire l'ostruzione delle vie aeree dall'interno in caso si incastrassero nella bocca o nella faringe o si insinuassero all'ingresso delle vie respiratorie inferiori. Inoltre, sono vietati i giocattoli «che sono legati in modo indissolubile al prodotto alimentare al momento del consumo, tanto da richiedere la consumazione del prodotto alimentare perché si possa accedere al giocattolo».

I giocattoli dovranno poi essere progettati e prodotti in modo che non ci siano rischi di effetti nocivi sulla salute dell'uomo dovuti all'esposizione alle sostanze o ai preparati chimici di cui i giocattoli sono costituiti o che sono in essi contenuti. In particolare, è vietato l'impiego di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) nei giocattoli, in componenti dei giocattoli o in parti dei giocattoli distinte a livello microstrutturale. Rispetto alla proposta della Commissione, le deroghe a questa norma sono state chiarite e rese più rigorose. Su insistenza dei deputati, inoltre, sono stati dimezzati i limiti di migrazione dei metalli pesanti - arsenico, cadmio, cromo (VI), piombo, mercurio e stagno organico - dai giocattoli o dai loro componenti accessibili nel corso di un uso normale.

I giocattoli cosmetici, come i cosmetici per le bambole, dovranno invece rispettare le prescrizioni della direttiva 76/768/CEE in materia di composizione e di etichettatura. Su richiesta dei deputati, inoltre, il numero di fragranze allergizzanti vietate nei giocattoli è stato aumentato da 39 a 55, rispetto alla proposta della Commissione. La presenza di tracce di queste sostanze sarà tuttavia consentita purché tecnicamente inevitabile in base alle norme di buona fabbricazione e, come richiesto dai deputati, se non supera una quantità definita (100 ppm).

I giocattoli destinati a produrre un suono, in forza alla direttiva, dovranno essere progettati e prodotti - riguardo ai valori picco del rumore impulsivo e del rumore prolungato - in modo tale che il suono non possa danneggiare l'udito dei bambini.

Obblighi dei produttori

Nell'immettere sul mercato i loro giochi, i produttori dovranno garantire che essi siano stati progettati e prodotti nel rispetto delle esigenze di sicurezza stabilite dalla direttiva. I produttori dovranno creare un dossier per ogni gioco, realizzare una valutazione della conformità e conservare la documentazione tecnica e la dichiarazione CE di conformità per un periodo di dieci anni a decorrere dall'immissione del giocattolo sul mercato. Dovranno inoltre garantire che il gioco sia accompagnato dalle istruzioni e dalle informazioni di sicurezza in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori e determinata dallo Stato membro interessato. Qualora un produttore dovesse rendersi conto che un suo giocattolo non è conforme alla normativa comunitaria applicabile sarebbe tenuto a prendere le misure correttive necessarie o, se necessario, ritirarlo dal mercato, informando comunque le autorità nazionali competenti del problema.

Gli importatori dovranno immettere sul mercato solamente giocattoli che rispettano le specifiche comunitarie. Mentre i distributori dovranno agire con la dovuta diligenza in relazione ai requisiti applicabili.


beatrice benocci
beatrice.benocci@libero.it

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