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Università: se non proprio una svolta epocale un cambiamento necessario, quello appena adottato
Inserito il 28 novembre 2008 alle 10:25:00 da redazionekayenna. IT - ATTUALITA': News dall'Italia e dal mondo
Indirizzo sito : Pubblica


Università: se non proprio una svolta epocale un cambiamento utile e necessario, quello appena adottato

E così si è giunti al provvedimento sull'Università. Un provvedimento che guarda molto all'esperienza europea e che per la prima volta incide sul sistema baronale e di reclutamento delle maestranze universitarie.

Il decreto legge, ora al vaglio dell'Aula del Senato prevede i seguenti cambiamenti (fonte: www.corriere.it).

Una prima notizia positiva riguarda il diritto allo studio. Il decreto prevede 65 milioni per i nuovi alloggi e 135 milioni di euro per le borse di studio destinate ai meritevoli.

Per le assunzioni
- il blocco delle assunzioni nelle Università che al 31 dicembre di ciascun anno presentino bilanci passivi;
- gli Atenei indebitati sono esclusi dai fondi straordinare per il reclutamento dei ricercatori;
- gli atenei virtuosi invece ottengono il parziale sblocco del turn over (che passa dal 20% al 50%) a patto che il 60% dei soldi sia speso per reclutare i giovani;
- gli atenei possono avvalersi per le assunzioni anche del supporto economico di soggetti privati;

Per i concorsi:
- concorso da ordinario: la commissione deve essere composta da un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell'Università che assume.
- concorso ricercatori: la commissione è composta da un ordinario e un associato scelti dalla facoltà che bandisce il posto e da due ordinari sorteggiati in una listache contiene il triplo dei candidati necessari, con l'esclusione dei docenti appartenenti all'ateneo che assume.
- istituzione di una commissione nazionale designata dla Consiglio Universitario nazionale, chiamata a sorvegliare le operazioni di sorteggio che sono pubbliche.

I provvedimenti valgono anche per i concorsi già banditi.

Norme anti baronie:
- costituzione di un anagrafe presso il ministero, con relativo aggiornamento annuale, dei docenti e dei ricercatori e delle relative pubblicazioni;
- i docenti dovranno dimostrare di aver fatto ricerca e ottenuto pubblicazioni al fine di ottenere gli scatti biennali di stipendio:
- se nell'arco di due anni non c'è evidenza di ricerca o pubblicazioni lo scatto dello stipendio viene dimezzato e i docenti non possono far parte delle commissioni che assumono nuovo personale.
- i docenti che non ottengono pubblicazioni per tre anni vengono esclusi anche dai bandi PRIN, fondi di ricerca di rilevanza nazionale.

La trasparenza della spesa:
- gli atenei devono garantire trasparenza nei bilanci, comunicare agli studenti come vengono spesi i soldi pubblici, pubblicare i risultati della ricerca e delle attività finanziate da soggetti privati e pubblici per non incorrere in penalità nell'assegnazione dei fondi pubblici.

Il decreto tenta anche di recuperare gli studiosi che per i tanti motivi conosciuti sono andati all'estero, consentendo alle università di coprire i posti di ordinario e associato o ricercatore chiamando studiosi «stabilmente impegnati all'estero» o studiosi di chiara fama.

Alle università virtuose verrà distribito almeno il 7% del fondo di finanziamento ordinario per migliorare la qualità della ricerca e l'offerta formativa.


Questo il commento del Ministro Gelmini:

"Il decreto approvato dal Governo e gli emendamenti approvati dalla Commissione Cultura del Senato sono una vera e propria svolta nel sistema accademico in Italia. – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini - Da vent’anni si parlava di come legare il merito alla carriera dei professori e di come vincolare i finanziamenti all’università in base a parametri che ne valutassero la qualità. Per la prima volta le carriere dei docenti non saranno legate a scatti automatici ma - come previsto dagli emendamenti approvati in commissione - al merito ed alla ricerca effettivamente svolta". (fonte: www.pubblica.istruzione.it)

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