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Spazio Officina468 ART EXPERIENCE Presenta tracks&chips Opere fotografiche di Fabrizio Borelli
Inserito il 21 novembre 2008 alle 19:47:00 da kayenna. IT - ARTE & CULTURA

Sovrapposizione, contagio, mescolanza sono gli ingredienti di “tracks&chips”, mostra personale di Fabrizio Borelli, in esposizione dal 22 novembre al 30 dicembre nello Spazio Officina468 a Roma.

Quindici opere che sviluppano un processo che diventa pensiero, frammenti che si trasformano in forma, colore, graffio, parola e, solo alla fine, in fotografie.

Le opere di Fabrizio Borelli nascono dalla manipolazione, nascondono infinti messaggi. Gioco di rimandi costruito su una base che serve solo come pretesto per raccontare altre suggestioni.

Il primo step per entrare nell’opera di Fabrizio Borelli è il colore, affermazione del suo universo interiore. Un colore che arriva come un urlo, poetico e disordinato, come elemento di raccordo di frammenti sospesi tra realtà e immaginazione.

“La contaminazione visiva – dice dell’artista Manuela De Leonardis - si apre a una lettura più profonda. Intanto una parte più interna dell’individuo - che sfugge all’occhio umano - si lascia scoprire, svelare dai raggi. Il disegno tracciato meticolosamente dai raggi X e dalla TAC trova in queste opere di Borelli un codice linguistico autonomo che si presta alla libera interpretazione di chi guarda. Crani che non sono più crani, tibie che non sono più tibie... Un po’ come le macchie colorate delle tavole di Rorschach queste immagini assumono forme diverse, dettate dalla personalità di ciascun osservatore. Psicologia e percezione visiva, del resto, sono strettamente connesse, come ci insegna la Gestalt. E più affiora l’inconscio, più l’anima si rasserena”.



Fabrizio Borelli nasce a Roma nel 1951. Nei primi anni ’70 è fotografo poi si dedica al cinematografo. Oggi, dopo numerosi medio metraggi e un lungometraggio, L’attesa (1990), è un regista televisivo. Ha realizzato reportage, inchieste, programmi, anche come autore. Scrive di lui Antonio Romano: “La produzione artistica di Fabrizio Borelli mi ha sorpreso e un po’ spaesato. E’ come accorgersi d’un tratto del lato b di una persona, la faccia meno nota e proprio per questo più vicina all’anima. La manipolazione delle lastre fotografiche, fatta con inserti grafici, cromatici testuali dà vita a risultati ogni volta sorprendenti”.

tracks&chips. Opere fotografiche di Fabrizio Borelli

dal 22 novembre al 30 dicembre 2008

a cura di Manuela De Leonardis

organizzazione Jeanne Stavropoulou Rossi

catalogo Gangemi Editore

apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 sabato su appuntamento (domenica chiuso)

ufficio stampa: Francesca Bellino cell: 338-2791296 - fbellino@alice.it

Per informazioni: tel 06-44341081 www.spazioofficina.com

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