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16 tartarughe salvate in due anni nel Golfo di Salerno, l'opera di recupero dei Centri Tartanet
Inserito il 25 ottobre 2008 alle 23:04:00 da redazionekayenna. IT - AMBIENTE, SALUTE e SOCIETA'
Indirizzo sito : Tartanet


18 tartarughe salvate in due anni nel Golto di Salerno, l'opera di recupero dei Centri Tartanet

Giunto a termine il progetto di recupero delle tartarughe Caretta caretta denominato Tartanet e realizzato grazie al programma LIFE NATURA 2000 della Commissione Europe.

I risultati del lungo lavoro svolto dal Centro Tartanet di Punta Campanella verranno presentati martedì 28 ottobre in occasione del convegno “L’esperienza del Centro Recupero dell’AMP Punta Campanella nel contesto della Rete Nazionale per la salvaguardia delle tartarughe marine” che avrà luogo a partire dalle ore 11.00, presso il Teatro Tasso di Sorrento.

Nel mentre abbiamo chiesto a Domenico Sgambati, responsabile del progetto Tartanet di Punta Campanella, quali sono state le azioni realizzate sul territorio campano.

Qual'è il raggio di azione di tartanet in provincia di Salerno e in provincia di Napoli?

Ad oggi lavoriamo per il territorio dell'AMP (che ricade nel Golfo di Napoli e Salerno) e per tutta la Costiera Amalfitana fino al Cilento; anche se riusciamo ben poco a lavorare più a sud di Salerno per una questione di distanza e di mancanza di risorse umane.

Quanti sono stati i pescatori contattati in questi anni?

Direi che sono circa 100, considerando che per l'AMP già abbiamo circa 100 pescatori che hanno l'autorizzazione per la pesca nell'area del parco marino di Punta Campanella e sono tutti sensibilizzati, ma in realtà non sono loro che pescano tartarughe dato che il tipo di pesca è con reti da posta (reti che stanno ferme e le tartarughe di rado si ficcano lì dentro).
Chi veramente può pescare tartarughe sono i salernitani con lo strascico (circa una ventina), i cetaresi con i palangari (3 o 4), e da agropoli in giù con entrambe le tecniche (circa 30 in tutto, ma sono stati pochi e rari i contatti avuti con loro.

Quanti sono state le tartarughe recuperate e nuovamente liberate complessivamente?

18 tarta recuperate, di cui 2 spiaggiate morte e 16 recuperate vive. Di queste 16, 12 liberate e 4 in cura. Di queste ultime 4, 2 recuperate negli ultimi 10 giorni e 2 non liberate perchè con patologie.

Come si devono comportare i pescatori o i normali cittadini in caso di recupero di tartarughe?

In caso di avvistamento, bisogna seguire la tartaruga per circa 1 ora vedendo se è capace di immergersi, e in generale se reagisce alla presenza di una imbarcazione fuggendo via. Se non lo fa vuol dire che è in difficoltà, con traumi o problemi, quindi da recuperare e chiamarci al 3349915046. Questo numero è attivo anche per fornire spiegazioni o dare consigli su come fare. Una volta in barca (sia in caso di avvistamento sia in caso di pesca accidentale), bisognerebbe tenerla all'ombra, con la parte di dietro leggermente sollevata in modo da far fuoriuscire l'acqua ingurgitata (capita quando sta troppo tempo sott'acqua, per via della pesca accidentale), se si riesce a confinarla in un posto dove non si può muovere troppo e meglio, e magari su qualcosa di morbido in modo da non danneggiare il piastrone (la parte di sotto del guscio).

Qual'è il rapporto con le Capitanerie di porto?

Buono, ci chiamano, o chiamano il Centro di Napoli in caso di avvistamenti, recuperi e spiaggiamenti. Abbiamo organizzato giornate di formazione con loro, presso le capitanerie o presso l'AMP e sono stati molto contenti e interessati all'argomento. Ci hanno chiamato finora 5 volte.

Qui di seguito il comunicato stampa e il programma del convegno:

COMUNICATO STAMPA

Convegno
“L’esperienza del Centro Recupero dell’AMP Punta Campanella nel contesto della Rete Nazionale per la salvaguardia delle tartarughe marine”
martedì 28 ottobre alle ore 11.00 al Teatro Tasso a Sorrento (NA)

Attività di recupero e salvaguardia nei Golfi di Napoli e Salerno


Il Centro Recupero Tartarughe Marine, con sede presso l’Area Marina Protetta di Punta Campanella, è parte della Rete TARTANET, che nasce grazie al progetto finanziato con il programma LIFE NATURA 2000 della Commissione Europea, e opera nei Golfi di Napoli e Salerno per la salvaguardia della Caretta caretta, specie in via di estinzione, minacciata dalla tecnica di pesca a strascico, ancora utilizzata nei nostri mari.

Durante il seminario saranno presentati i risultati ottenuti nei 2 anni di attività, ovvero 18 tartarughe marine recuperate, curate e liberate, grazie ad una assidua campagna di sensibilizzazione tra i pescatori del Golfo di Salerno.

Nel corso del seminario verrà proiettato il Video realizzato in occasione della recente liberazione di 8 esemplari di Caretta caretta a largo di Punta Campanella.

Programma del seminario:

ore 9.00 incontro con gli alunni della Scuola Media Tasso di Sorrento
ore 10.30 proiezione del video della liberazione di 8 tartarughe marine
ore 11.00 inizio Convegno (aperto al pubblico)

Saluti del Presidente dell’AMP Punta Campanella, del Sindaco di Sorrento e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione

Relatori

Il Progetto TARTANET, Dr. Stefano Nannarelli, Coordinatore nazionale Centri di Recupero

La salvaguardia delle tartarughe marine nel Golfo di Salerno, Dr. Domenico Sgambati, Centro di Recupero Punta Campanella

Campagna di informazione presso le scuole del territorio, Dr. Rosanna Balduccelli, Centro di Recupero Punta Campanella

La tutela e la salvaguardia degli ecosistemi marini, Prof. Giancarlo Carrada, Università Federico II di Napoli

Risultati e conclusioni, Dr. Antonino Miccio, Direttore AMP Punta Campanella


beatrice benocci

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