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Lettera aperta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Inserito il 19 novembre 2007 alle 12:00:00 da kayenna. IT - GOOGLING

Al telefono ha parlato di provocazione, ma dalla sua voce è trapelata una rabbia che in italia condividono in molti; Lidia Mancini è una ragazza come ce ne sono tante in Italia, con un curriculum eccezionale, una laurea in lettere con 110 su 110, stage a volontà e una difficoltà enorme a trovare una lavoro.
La provocazione in questione, giunta alla nostra redazione attraverso una email è la lettera aperta al nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che pubblichiamo di seguito integralmente:

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

Caro Presidente Napolitano, sono una ragazza di ventisette anni, laureata da tre, e Le scrivo questa lettera per chiederLe una raccomandazione. Da quando ho concluso i miei studi universitari sono all'incessante ricerca di un lavoro ma ho potuto tristemente constatare che nel nostro Paese è quasi impossibile entrare nel mondo lavorativo unicamente per le proprie capacità e per la preparazione di cui si dispone.
Mi sono sempre battuta per affermare quelli che ritenevo e ritengo i giusti diritti e per la meritocrazia, rifiutando compromessi e scorciatoie che andassero in altre direzioni, seppur più convenienti. Ho avuto qualche occasione per scavalcare selezioni e graduatorie ma, volendo confidare unicamente in me stessa e nel mio curriculum di tutto rispetto, ho sempre optato per la correttezza che mi èstata insegnata e che è parte integrante di me.
Ora, però, ho l'assoluto bisogno di avere uno stipendio con cui mantenermi e, dato che non vivo esclusivamente d'aria e di ideali, devo prendere atto della realtà e cercare la mia strada che mi porta dritta dritta a Lei.
Le confesso che è, a dir poco, sconcertante assistere giornalmente a dibattiti politici e schermaglie in Parlamento sulla durata del Governo Prodi, su compravendite di senatori, nuove pseudoalleanze e dichiarazioni al vetriolo di leader delegittimati. Il tutto condito ad arte con le armi di distrazione di massa che rispondono di volta in volta al nome di "delitto di Cogne", "caso di Garlasco" e ultimamente "omicidio di Perugia". Posso dire che, nonostante una mia collaudata capacità di fare zapping affinata con gli anni, non riesco a sfuggire da plastici e ricostruzioni minuziose (oltre che da commenti qualunquisti) che mi rendono informatissima, mio malgrado, su tracce ematiche su pedali di biciclette, pentolini e coltelli.
Politica e informazione non sono mai stati così lontani da me e dalle mie effettive esigenze. In primis, trovare un lavoro. Nelle rare occasioni, poi, in cui si cerca di affrontare il tema della disoccupazione giovanile ci si concentra esclusivamente sulla precarietà del lavoro, intesa come durata dell'impiego. Quando si parlerà anche dell'accesso al mondo lavorativo che al giorno d'oggi è impossibile?
Con una laurea in Lettere con votazione di 110/110 con lode, due master e diversi stage all'attivo sono disoccupata da tre anni, non certo per una mia mancanza di iniziativa, sacrificio e determinazione. Le porte per me sono chiuse per due motivi, paradossalmente opposti: 1) sono troppo titolata e la busta paga che mi spetterebbe sarebbe un onere eccessivo per un datore di lavoro che mi assumesse per un primo impiego 2) non ho abbastanza esperienza.
Se non fosse una situazione pesante, non dovessi fare i conti a fine mese con il pagamento di un affitto e con la necessità di chiedere ancora a mia madre di mantenermi, troverei il tutto addirittura divertente. Un non-sense all'italiana. Come uscire dal tunnel dei "bamboccioni per scelta altrui"?
Vista l'innata sensibilità del Ministro Padoa Schioppa forse mi sarei potuta rivolgere a lui ma temevo che con venti euro e un'allegra pacca sulla spalla mi avrebbe spronato a cercare una soluzione da sola.
Quindi mi rivolgo a Lei e Le chiedo pubblicamente di raccomandarmi, allegando il mio curriculum cosicchè possa sapere qualcosa in più su di me.
La ringrazio anticipatamente per la "grazia" che spero mi concederà e le invio i miei saluti.


In fede
Lidia Mancini[/i]

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