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CAMPANIA : terra di degrado, rifiuti e cromo esavalente
Inserito il 05 luglio 2007 alle 11:22:00 da redazionekayenna. IT - AMBIENTE, SALUTE e SOCIETA'

Ergastolo per gli ecomafiosi, per i politici conniventi, per i contadini consenzienti, per tutti coloro che giorno dopo giorno contribuiscono al degrado di questa regione, la Campania, danneggiando la nostra salute. Ergastolo e sequestro immediato di denaro, beni mobili e immobili, titoli e quanto altro (anche la bicicletta!) da trasformare in denaro sonante da utilizzare immediatamente per il ripristino ed il risanamento delle aree danneggiate, deturpate e inquinate. Infine interdizione dai pubblici uffici e da ogni attività imprenditoriale anche quella di semplice coltivatore diretto. Risarcimento immediato ai cittadini per danni materiali e morali causati dall’irresponsabilità di questi soggetti e per i danni inflitti al territorio. Ecco, questo proponiamo a tutela dell’ambiente, della salute nostra e dei nostri figli.

Oggi è una giornata nera per la Campania per tanti motivi. Cromo esavalente nelle acque del fiume Calore e del fiume Sabato, affluente del fiume Volturno, cromo esavalente mescolato al terreno agricolo e spacciato come compost da utilizzare in agricoltura. Come molti di noi ricorderanno, nel film Erin Brockovich, tratto da una storia vera con morti veri, si narrava proprio del cromo esavalente disciolto nell’acqua in grado di far ammalare centinaia e centinaia di persone dei più svariati tumori. Ora, questa sostanza estremamente dannosa, la ritroviamo nelle acque campane e nei terreni agricoli, quale ospite indesiderata, e quindi nella verdura e nella frutta che mangiamo. Ecco le zone interessate: la provincia di Caserta (mai uscita dal triste primato di aree martoriata dalla presenza di rifiuti tossico nocivi e radioattivi), in particolare il litorale Domiziano e l’agro aversano, le campagne dell’agro nocerino sarnese e la piana del Sele, in provincia di Salerno, nel fiume Calore e nelle falde freatiche di quasi tutta la Campania.

Come ci è arrivata? Ce lo spiegano i Carabinieri del NOE di Caserta e Salerno che da due anni indagano sul traffico illecito di compost. La Ditta SO.RI.ECO con sede a Roccapiemonte e stabilimento a Castelnuovo di Conza, in provincia di Salerno, che si occupa di produzione di compost verde (quindi per uso agricolo), avrebbe ricevuto nel suo impianto i fanghi residui dei depuratori di Orta di Atella, Marcianise e Cuma (che per legge devono essere smaltiti in apposita discarica), oltre a rifiuti pericolosi (anche questi da smaltire con procedure specifiche), con i quali avrebbe prodotto un compost per uso agricolo assolutamente non compatibile con la normativa vigente. Questo compost sarebbe stato poi venduto ad aziende agricole compiacenti ed utilizzato quale fertilizzante oppure direttamente sotterrato sempre nei terreni di queste aziende in cambio di pochi soldi. Ora tutte le sostanze nocive presenti in questo compost, tra cui il cromo esavalente, si sono miscelate al terreno o sono entrate direttamente nelle falde sottostanti creando un danno al territorio campano incalcolabile e di lungo periodo.

Ma tutto ciò non basta: i Carabinieri del NOE sono alla ricerca nel territorio tra Battipaglia, Montecorvino Pugliano ed Eboli, in provincia di Salerno, di fusti sotterrati contenenti rifiuti radioattivi.
E su tutto questo il Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino dichiara che non vi è posto a Napoli per un termovalorizzatore. La domanda sorge spontanea: chi dovrà farsi carico dei rifiuti napoletani, pressoché indifferenziati e percentualmente molto rilevanti?

beatrice benocci

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Commenti
1 Commento
Inserito il 05 luglio 2007 alle 14:29:21 da angi.  0/5
 
La cosa più vergognosa è che nel sentire comune i delitti contro l'ambiente sono di serie b. Ci sconvolgiamo dinanzi ad un omicidio efferato, ne parliamo per giorni e giorni. Sulle prime pagine dei giornali si approfondiscono le motivazioni di questo tipo di reato e i delitti contro l'ambiente hanno lo spazio delle ultime pagine. Come se l'ambiente non ci appartenesse.Forse le morti che sono conseguenze di tali efferatezze ecologiche fanno meno notizia.Che orrore!

 
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