Logo
  Notizie     
 
             
 
Visitatori
Visitatori Correnti : 79
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Partner


Preferiti

Versioni

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

 
TRUSTED COMPUTING, chi ha paura del GRANDE FRATELLO?
Inserito il 02 gennaio 2007 alle 09:21:00 da kayenna. IT - INTERNET

Chi di voi ha avuto il privilegio di leggere 1984 del grande George Orwell, ricorderà sicuramente il partito unico governato dal misterioso Grande Fratello che tiene costantemente, sotto controllo la vita di tutti i cittadini.
Orwell con il suo romanzo lanciò un monito contro gli abusi del potere politico.
Nel 2007 il potere è politico e sempre più affiancato da quello economico; in nome del dio danaro si fanno le guerre, si uccidono uomini, si distruggono foreste e si rischia sempre più spesso di distruggere la nostra casa dolce casa, il nostro bel pianeta.
Cosa centra tutto questo con il Trusted Computer? Forse niente, ma probabilmente conviene saperne di più.
Ricordo che un giorno, una persona a me cara, mi ricordò che solo dove c'è conoscenza ci può essere libertà:

GUARDA IL FILMATO
http://www.kayenna.it/webtv/video/trustedcomputing.htm

COLLEGATI AL SITO
http://www.no1984.org


Il Trusted Computing Group è un alleanza di Microsoft, Intel, IBM, HP ed AMD per promuovere computer più 'sicuri'. La loro definizione di sicurezza è
controversa; macchine costruite rispettando le loro specifiche saranno più 'fidate' solo dal punto di vista dei venditori di software e di contenuti.
In breve, tra breve, i nostri computer, saranno controllati più che da noi stessi, da chi ha scritto il software che utilizziamo, dai produttori di hardware etc.

"La funzione principale di questo sistema è di fornire una piattaforma informatica che non permetta di modificare i programmi utilizzati dall'utente. Le
applicazioni che gireranno su questo sistema, inoltre, saranno in grado di comunicare in modo sicuro col produttore." (ALLA FACCIA DELLA PRIVACY)

La disapprovazione del TC da parte di alcuni esperti di sicurezza deriva dal fatto che tale tecnologia potrebbe aumentare la capacità di controllo dei sistemi da parte dei produttori hardware e software, in maniera che essi possano imporre quello che gli utenti hanno il diritto di fare con i propri dispositivi, e approfittarne per attuare meccanismi che minaccerebbero la libera competizione del mercato dell'Information and Communication Technology ed il libero sviluppo del software da parte dei singoli individui, come invece attualmente accade.

L'obiettivo originale era quello di gestire il copyright per i beni digitali, in pratica il nuovo sistema permetterà una maggiore tutela di brani musicali, film
e così via, potendo di fatto impedirne la duplicazione non consentita, ma nel lungo termine, potrebbe addirittura imporre una censura sui contenuti: ad
esempio un leader politico potrebbe prevedere la cancellazione automatica di tutti i documenti contrari al proprio regime; fantascienza oppure realtà...

Torna indietro

Commenti
2 Commenti

Microsoft VBScript runtime error '800a000d'

Type mismatch

/webtv/includes/comments-inc.asp, line 66